Arredare casa in stile moderno

Alberto ed Elisa cercavano un consulente che potesse aiutarli nel progetto degli interni della loro casa in costruzione.
Partivano da un progetto architettonico con una buona distribuzione degli spazi, la loro esigenza era affinare lo studio degli interni secondo la loro idea di casa.

La sintonia è stata totale fin da subito.

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Quando sono arrivati da me, dovevano scegliere il colore delle travi del tetto ed erano orientati verso la tinta miele. 

Parlando con loro è emerso che volevano una casa prettamente moderna, dai toni chiari ma caldi con linee minimali

Il mio primo consigliato è stato quello di abbandonare le nuances classiche del miele e scegliere travi color tortora che si sarebbero meglio accordate con il resto dell’arredo.

L’idea dei committenti era realizzare una’abitazione da vivere con la famiglia numerosa e molti amici. 
La scelta dell’isola centrale con tavolo snack è stata fatta per condividere la preparazione dei piatti, aprendosi alla convivialità e, perchè no, alla disponibilità degli ospiti ad aiutare.

La cappa di aspirazione stessa doveva essere diversa, anche se la sua installazione non era delle più semplici visto il soffitto molto alto e il tetto inclinato.
Ci siamo orientati su una cappa a filtri che al primo colpo d’occhio sembra un lampadario e, invece, svolge la doppia funzione: aspira e illumina il piano cottura dando un tocco di raffinatezza alla cucina.

materiali sono stati il tema dominante del progetto: bianco laccato per i mobili e legno rovere massello per il tavolo.

Alberto desiderava un tavolo con una forte personalità e di grandi dimensioni (240x130cm).
Abbiamo scelto di farlo su misura usando tavole di rovere ricavate dalla demolizione dei travi di un monastero francese e di sostenerlo con un telaio in acciaio Corten.

Nella zona tv si è deciso di valorizzare l’armadio - ripostiglio scegliendo una carta da parati decorativa che rappresenta l’elemento caratterizzante di tutta la zona giorno.
Ebbene sì, quell’angolo tatuato di nero nasconde al suo interno un ripostiglio: ma le nicchie ricavate a parete e una wallpaper d’effetto lo hanno reso il vero protagonista del living.

Il tavolo da pranzo, la zona relax e l’ingresso sono valorizzati da lampade a sospensione di diversi formati e misure ma coerenti ed affini tra loro.

Sotto i pensili della cucina una barra a led illumina il piano lavoro, mentre una seconda barra illumina tutta la cucina dall’alto del trave di colmo creando un effetto scenico non indifferente.

tendaggi leggeri color tortora fanno da corollario ad un progetto armonioso e completo, filtrando la luce senza schermare ed appesantire le ampie vetrate.

Per accompagnare la committenza nelle scelte progettuali abbiamo preparato dei rendering che simulavano in modo realistico le soluzioni proposte, perchè certi dettagli sono difficili da immaginare.

Voglio ringraziare questa giovane coppia che mi ha dato totale fiducia e si è fatta guidare attraverso un processo creativo che alla fine ha reso soddisfati tutti gli interlocutori.

Dal classico al moderno

Un appartamento di impronta classica che doveva diventare di stile contemporaneo: ecco la sfida.

La volontà di Enrico e Maria Luisa di trasformare la propria abitazione cambiando solo la cucina mi ha portato a proporre un intervento minimale anche nel living.

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L’intervento non richiedeva la sostituzione integrale del mobilio esistente ma una riorganizzazione degli spazi: la rotazione del divano in funzione della greca del pavimento, nuovi colori alle pareti con l’eliminazione di una stufa a pellet esistente e l’uso esclusivo della stube, il riposizionamento di una madia in legno.

L’inserimento di un mobile TV dalle linee moderne, che nel cassettone inferiore potesse nascondere le ceste porta legna ha trasformato la zona giorno in un’ambientazione moderna.

Per dare un nuovo mood all’ambiente sono partito dalle pareti scegliendo come colore prevalente il tortora e optando per una finitura materica nei toni del bronzo, per valorizzare la parete dietro il divano e un setto della stufa.
Per far esaltare ancora di più la stufa ho rivestito la parete retrostante in pietra.

Mantenendo come filo conduttore il bianco e il bronzo ho scelto finiture materiche e una parete in pietra.
Aggiungendo un grande specchio, dei cuscini dorati, delle tele astratte di dimensioni importanti l’ambiente ha acquisito un’atmosfera più calda e accogliente.

La stanza necessitava di un armadio guardaroba per i capispalla degli inquilini e degli ospiti.
La soluzione? Un armadio in nicchia in una zona di passaggio non sfruttata a pieno, impreziosito da due nicchie simmetriche ricavate nel cartongesso, tinteggiate in bronzo e illuminate con dei faretti a led.

Infine ho arredato l’ambiente con una semplice consolle laccata che si trasforma all’occorrenza in un tavolo di 3m di lunghezza.

Per la cucina, che aveva uno spazio stretto e lungo a disposizione, ho scelto una composizione lineare degli elementi e riconfermato la scelta del bianco per dare luminosità all’ambiente.

Ho previsto poi un tavolo da 4 per la vita quotidiana dei componenti della famiglia, avendo già risolto il problema ospiti con la cosolle allungabile.

Tutto l’intervento doveva essere veloce per conciliarsi con la vita quotidiana dei proprietari che non hanno mai lasciato l’appartamento.

Pianificando il lavoro con pittori, elettricisti ed idraulici il cantiere è durato 7 giorni, contenendo il più possibile il disagio per i committenti.

Dal progetto al sogno realizzato

PROGETTO CASA RUBNER...questa sfida è iniziata nel 2015, quando Marco e Giorgia sono venuti a conoscermi perchè avevano l’esigenza di capire come distribuire al meglio gli spazi all’interno della loro casa in fase di progettazione.

Avevano compreso che il progetto di una casa non doveva limitarsi all’involucro esterno e alla scelta dei materiali costruttivi, ma necessitava anche della supervisione di un arredatore d’interni.

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Quando ci siamo conosciuti mi hanno chiesto di seguirli in tutta la fase progettuale che prevedeva una serie di incontri con la ditta costruttrice Rubner.

Ho accettato volentieri la sfida, non era la prima volta che mi occupavo degli interni di una casa in legno, ma era la prima volta con un’azienda leader sul mercato come Rubner.

Una volta definita la distribuzione ideale degli spazi secondo le esigenze di Marco e Giorgia, mi sono recato a Desenzano presso gli uffici della filiale Rubner e mi sono confrontato con i progettisti per definire il progetto e scegliere tutti i materiali delle finiture.

Rubner stessa preferisce un progetto preventivo degli interni dato che la posizione di impianti ed illuminazione viene realizzata nella fase costruttiva delle pareti divisorie e quindi in cantiere arriva tutto già predisposto.

Con l’ampia gamma di materiali a disposizione ho potuto abbinare l’arredamento alle finiture interne legando colori e matericità in modo armonico.

La scelta è ricaduta alla fine su un pavimento in gres effetto legno dal carattere vintage molto resistente e pratico nella manutenzione di tutti i giorni.

Per la scala che conduce al soppalco e alla zona notte abbiamo individuato una linea molto minimal con gradino privo di alzata e con pedata in rovere, il tutto arricchitto con parapetto in acciaio inox dalle linee essenziali.

Dei faretti ad incasso illuminano la scala e i pensili della cucina in corrispondenza del soppalco, mentre per il living abbiamo optato per dei grandi lampadari a sospensione posizionati ad altezze irregolati al centro della stanza.

La cucina doveva precedere una zona vini perche Marco ama il buon vino, per cui ho realizzato una boiserie in rovere abbinato alla pavimentazione, che potesse discostarsi dal bianco prevalente del living.

Progettare un open space come questo può sembrare semplice per le ampie dimensioni a disposizione, ma non è da sottovalutare la difficoltà di distinguere l’ambiente cucina dal living dominato dalla parete tv.

Il divano deve essere sempre posizionato frontalmente alla tv ma deve altresì consentire l’apertura del tavolo allungabile qualora si presentino molti commensali.

La valutazione di tutte queste variabili determnia la scelta finale che sarà apprezzata nel tempo, man mano che la casa sarà vissuta in tutte le sue situazioni.

Nel mobile tv ho nascosto video e decoder in modo da non scorgere cavi antistetici.

I bagni infine sono stati progettati da parete a parete, pensando alla luce come elemento decorativo posta frontalmente agli specchi.

La doccia infine è di grandi dimensioni come la desideravano i proprietari, ciò è stato possibile perchè l’abbiamo studiata in fase di progetto, distribuendo gli spazi dell’intera abitazione.

Come dice il detto: "prevenire è meglio che curare", questo vale anche per la tua casa: progettare gli interni ti previene da molti problemi in fase realizzativa.

Credimi, parlo per esperienza.

Dividere gli spazi

La casa di Mattea e Federico era molto grande ma aveva un forte limite nella zona living.

La zona giorno molto ampia non prevedeva alcun disbrigo, nè tantomeno una zona di ingresso, si entrava cioè direttamente in cucina.

 

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Tutto il progetto ha ruotato attorno a questa esigenza: realizzare un elemento divisorio in entrata, che potesse nascondere il disbrigo ed allo stesso tempo ricavare lo spazio per un armadio appendiabiti.

Senza questo elemento la cucina sarebbe stata immensa ma priva di privacy: entrando in casa ti saresti trovato il lavello e piano cottura di fronte.

Dato che lo spazio non mancava, ho ristudiato il layout della zona giorno, inserendo un elemento in cartongesso con la doppia funzione desiderata come puoi vedere dalla pianta sottostante.

Una volta creato il giusto filtro per la cucina, mi sono concetrato sulla seconda esigenza del cliente: avere una cantinetta e una zona dedicata all’esposizione dei vini, di cui è appassionato Federico.

L’angolo TV, infine, doveva risultare d’impatto e la carta da parati ha dato quel tocco di personalità al living che rispecchia il carattere dei due giovani committenti.

Il tavolo in cristallo allungabile risulta leggero e pratico allo stesso tempo, ti consente di ospitare gli amici per una cena, mentre nella vita di tutti i giorni Mattea e Federico prediligono lo snack della cucina.

L’ambientazione della zona relax è completata da tendaggi a doppio tessuto, uno chiaro per filtrare la luce e uno più scuro all’interno per creare la privacy, il tutto accostato tono su tono e l’armonia è di casa.

Arredare la cucina

Quando Laura e Giulio sono venuti a trovarmi in negozio la loro casa era in costruzione, un’abitazione moderna e di grandi dimensioni.

La priorità per i committenti era arredare la cucina da vivere con i loro 3 bambini.

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Avevano le idee molto chiare per la loro cucina: volevano una soluzione funzionale con un ampio tavolo in stretta comunicazione con l’esterno dove poter mangiare nella stagione più calda e poter cucinare con un occhio al giardino dove giocano i bambini.  .

Ho ascoltato le loro esigenze e ho progettato gli spazi seguendo le loro idee.

Posizionare la penisola e il tavolo snack davanti alla vetrata non era semplice a causa della predisposizione esistente dello scarico dei fumi della cappa, un vincolo non indifferente.

Disponendo le basi della cucina in modo da far scorrere la vetrata dietro le basi stesse mi ha permesso di realizzare l’idea di cucina di Laura e Giulio.

La soluzione adottata ha grandi spazi di lavoro e contemporaneamente tanto contenimento, la finitura vintage del tavolo ha dato il tocco finale al progetto.

In questo progetto ho capito che accogliere le idee di chi vivrà questa casa, non proporre le solite soluzioni “più semplici”, ma trovare il modo di rendere possibili i desideri dei committenti ha fatto la differenza.

Rinnovare un'abitazione

Ormai da anni aiuto questa giovane famiglia a riorganizzare gli interni delle loro case e dei loro uffici.

Denis e Martina avevano l’esigenza di arredare un’abitazione di passaggio riutilizzando tutti gli arredi di proprietà, pur desiderando un risultato curato e attento al dettaglio.

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Era quindi una bella sfida: organizzare prevalentemente il living per accogliere i numerosi amici per le serate in compagnia, curando le finiture ma contenendo i costi.

La nuova casa era di impronta decisamente classica e riambientare lo stesso mobilio dei nuovi inquilini con un taglio nettamente moderno non era cosa semplice.
In più la proprietà desiderava un open space per non rinchiudersi in cucina.
Demolendo la parete divisoria tra cucina e soggiorno abbiamo creato un living di ampio respiro in cui l’isola centrale fa da perno all’ambiente molto friendly e conviviale.

Martina non amava il pavimento esistente con piastrelle in gres porcellanato, voleva una finitura più moderna.
La soluzione? Un pavimento in resina dello spessore di 3mm posato sopra il pavimento esistente, che elimina la tradizionale fuga tra piastrelle e crea un continuum più pulito.

Ne è uscito a mio avviso un open space di grande impatto, ma lascio a te giudicare.

Il fascino di Venezia

Una coppia milanese mi ha contattato per arredare la loro seconda casa acquistata di recente a Venezia.
L’abitazione necessitava di importanti lavori di riqualificazione e i committenti cercavano un professionista che si occupasse degli interni.
L’esperienza è stata bellissima, gestire il cantiere una scuola di vita, perchè Venezia non è una città come le altre.

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La ristrutturazione è stata eseguita su mie indicazioni con un’impresa locale, seguendo passo passo tutte le fasi necessarie che si sono svolte nell’arco di un anno.

Parlando con Lara e Franco è emersa la loro passione per il mondo dell’arte.

La proposta doveva essere particolare come il contesto richiedava: abbiamo perciò optato per una zona cucina defilata, per dare risalto al living, che doveva accogliere alcuni pezzi d’arte.

L’ingresso e la zona giorno dell’appartamento erano suddivisi da archi a tutto sesto in mattone faccia vista, emergevano anche delle colonne portanti in pietra.

Abbiamo sabbiato tutti gli elementi strutturali per riportarli alla loro bellezza originale, sono divenuti così elementi portanti anche dell’arredo, posti a contrasto con le pareti divisorie intonacate.

In accordo con Lara e Franco ho realizzato una piccola galleria per quadri importanti e una struttura in cartongesso per oggetti in vetro di Murano, con una illuminazione studiata per valorizzarli.

Sopra la parete destinata alle tele ho fatto installare dei faretti orientabili per illuminare le opere d’arte.

Avendo un’unica camera matrimoniale, ho proposto di inserire dei pouff che all’esigenza si trasformano in due letti per gli ospiti.

Nella scelta dei colori abbiamo preferito il bianco e l’avorio per pareti e mobili ravvivata da particolari turchesi nelle nicchie, nei cuscini e nei tendaggi per richiamare il mare.

Per gli arredi è stato scelto una miscellanea di elementi moderni come la cucina, il mobile tv e la libreria e alcuni pezzi barocchi come la consolle dell’ingresso in foglia d’argento, la poltrona Prince nel living, il tavolo in cristallo con colonne in pietra di Vicenza disegnato da Carlo Scarpa, il comò in stile nella camera da letto.

Nella camera da letto per sfruttare al massimo lo spazio ho progettato un armadio tutta altezza laccato avorio con le ante scorrevoli per non perdere neanche un centimetro.

Per accedere alla cucina di dimensioni contenute, invece, ho scelto una porta in vetro fumè a due ante scorrevoli , che garantisse discrezione alla zona cottura ma allo stesso tempo portasse un pò di luce nella stanza priva di finestre.

Terminato l’intervento nell’appartamento a piano rialzato, abbiamo intrapreso anche la ristrutturazione del seminterrato, di non semplice gestione perchè sotto il livello del mare: isolamenti tecnologici altamente performanti hanno garantito il giusto equilibrio con la falda, anche se in caso di acqua alta è necessario posizionare le paratie antiallagamento all’entrata dell’abitazione.

Nel seminterrato abbiamo ricavato due camere da letto, un bagno-ripostiglio, e una scala interna che collega i due piani della casa mediante un sistema a botola apribile e chiudibile secondo le necessità.

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